Allevare il canarino
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Il Canarino. |
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Il canarino discende dal canarino selvatico presente nelle isole
Canarie, Azzorre. dove gli spagnoli furono i primi ad allevarli in
cattività. |
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Premetto che allevare canarini non è difficile, oramai sono secoli che
vengono riprodotti in cattività, bastano pochi accorgimenti per poterli
mantenere in salute. |
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Durante l'anno l'alimentazione base è di solo quattro semi ( scagliola, niger, ravizzone e lino), miscela che acquisto già confezionata. |
![]() Visto che allevo all'aperto è naturale che nel periodo invernale devo fornire qualche seme riscaldante quindi, in una vaschetta a parte, due volte a settimana, aggiungo semi di canapa e di girasole, mentre nell'acqua da bere, aggiungo del miele nella misura di un cucchiaio per litro, naturalmente ognuno si regola, in base alla propria collocazione geografica. |
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Nel mese di Febbraio, quando la temperatura diventa più stabile, separo
le femmine dai maschi, in modo tale da poter effettuare la pre-cova.
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I° Settimana: somministro a tutti i soggetti , per due giorni consecutivi, un vermifugo (Tetramisole) nella dose di 5gr x litro, nei restanti giorni della settimana fornisco acqua minerale e bagnetto.
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A fine di ciò, dopo essermi assicurato che tutti i soggetti non
presentano malesseri inizio a formare le coppie, avendo cura di
accoppiare un soggetto intenso x brinato. |
![]() Nell'accoppiamento tra due soggetti brinati si ha un eccessivo arricchimento del piumaggio, (piumaggio più lungo) che sarà scomposto e poco aderente al corpo compromettendo l'aspetto del canarino, inoltre, la pigmentazione del colore sarà più sbiadita. Nei soggetti mosaici, l'accoppiamento consigliabile è al pari di quello fra intenso e brinato. |
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Ritornando alla formazione delle coppie, dopo alcuni giorni di affiatamento delle stesse, si nota che il maschio inizia a cantare di continuo corteggiando la femmina, questa di contro, inizia a cercare materiale per la costruzione del nido, questo è il momento di collocare il nido e il relativo materiale ( juta, sisal, cotone). In un paio di giorni il nido sarà completato. Dopo la copula si avrà la deposizione delle uova, generalmente avviene all'alba. Il numero delle uova deposte varia tra i 4/5 e la loro incubazione dura circa 12/13 giorni dall'ultimo uovo deposto. |
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Con la schiusa delle prime nidiate, anche se si tratta di coppie
provate, ho l'abitudine di controllare sempre che entrambi i
riproduttori, allevano i piccoli e se tutto va bene, anello i pulli tra
il 6° e 8° giorno. Anche in questo caso bisogna controllare più volte al
giorno i pulli |
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Oltre all’inconveniente summenzionato, può succedere di intervenire nell'imbecco allo stecco di una nidiata quando si presenta una coppia alla prima esperienza riproduttiva, che non imbecca i pulli. Li si deve decidere se baliarli o continuare con l’imbecco allo stecco fino a quando il tutto si normalizza. In caso di insuccesso la coppia ai fini riproduttivi è da scartare. |
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Quando tutti i novelli al 21° giorno sono fuori dal nido, inserisco
un secondo nido, in modo tale di anticipare la seconda covata. Il padre
provvede alla nutrizione dei piccoli, e al 30° giorno li divido dai
genitori . Ai pulli svezzati fornisco la stessa alimentazione dei
genitori integrata sempre con un polivitaminico. |
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Il periodo della muta è un fatto fisiologico a cui tutti gli uccelli
vanno incontro e che serve a sostituire il piumaggio vecchio con uno
nuovo ed è importante più per gli adulti che per i giovani. Normalmente
avviene a fine estate, è un periodo difficile in cui i canarini sono
provati dal periodo riproduttivo, spesso indeboliti per tanto bisogna
dedicare più attenzione. Nel periodo della muta bisogna fornire un
alimentazione ricca di proteine e sali minerali, non deve mai mancare il
bagnetto quotidiano. |
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Per ottenere una colorazione buona da uno di questi prodotti coloranti,
non è necessario fornirlo in dose massicce in quanto il sangue assorbe
solo una minima parte, mentre il resto non viene assorbito ma espulso
nelle deiezioni. |
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Intensi (gr 8 betacarotene + gr 4 cantaxantina + 4
carofil rosso) ; |
| Antonio Cusumano RNA52MT |
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Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Febbraio 2010 20:00)
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“Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines” commentò Socrate riferendosi ad un giovane ateniese che, per puro divertimento, aveva accecato una rondine. |
| Cardellini che passione, fa sua questa celebre frase
detta da Socrate. |
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| Chi commette questi atti non è degno di una società civile. |
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Ultimo aggiornamento (Domenica 31 Gennaio 2010 13:05)
L'amicizia... che cosa bellissima.
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L'amicizia... che cosa bellissima. |
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Oggi 06 Febbraio 2010 e venuto a trovarmi Salvatore Messineo, uno dei
miei ”fratelli”. Ci siamo conosciuti di persona in quanto ci conoscevamo
solo tramite il nostro sito e Skype. Persona nobile, educata e seria.
Sono contento perché di persona è come lo immaginavo. Forse sarò
ripetitivo ma prima di far parte di questo magnifico sito non conoscevo
nessuno, adesso posso vantarmi di avere amici in Sicilia, Calabria, in
Campania, Lombardia, in tutta l'Italia ed anche all'Estero, come i
nostri amici tedeschi, che io affettuosamente chiamo tutti “miei
fratelli”. Cosa aggiungere... per me l'amicizia è quella cosa che
riempie il cuore di serenità, pace e affetto. |
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