Il Cardellino
| Il Cardellino. |
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Il mio amore per questo fringillide, ricordo di averlo sempre avuto.
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Quel primo soggetto mi diede lo stimolo per ricominciare alla grande,
non solo ad allevarli, ma a farli riprodurre nel mio allevamento. |
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Agli amici appassionati non do consigli ma, posso dare solo il risultato
delle mie esperienze maturate sul campo/cantinola di battaglia dove
attualmente allevo i miei soggetti. |
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Tutti questi metodi erano ottimi ma mi portavano ahimè ad una amara
conclusione: troppi pulli morti. |
| Auguri a tutti di buone cove 2010! |
| Gigi D'Alessandro. |
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Il Canarino. |
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Il canarino discende dal canarino selvatico presente nelle isole
Canarie, Azzorre. dove gli spagnoli furono i primi ad allevarli in
cattività. |
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Premetto che allevare canarini non è difficile, oramai sono secoli che
vengono riprodotti in cattività, bastano pochi accorgimenti per poterli
mantenere in salute. |
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Durante l'anno l'alimentazione base è di solo quattro semi ( scagliola, niger, ravizzone e lino), miscela che acquisto già confezionata. |
![]() Visto che allevo all'aperto è naturale che nel periodo invernale devo fornire qualche seme riscaldante quindi, in una vaschetta a parte, due volte a settimana, aggiungo semi di canapa e di girasole, mentre nell'acqua da bere, aggiungo del miele nella misura di un cucchiaio per litro, naturalmente ognuno si regola, in base alla propria collocazione geografica. |
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Nel mese di Febbraio, quando la temperatura diventa più stabile, separo
le femmine dai maschi, in modo tale da poter effettuare la pre-cova.
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I° Settimana: somministro a tutti i soggetti , per due giorni consecutivi, un vermifugo (Tetramisole) nella dose di 5gr x litro, nei restanti giorni della settimana fornisco acqua minerale e bagnetto.
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A fine di ciò, dopo essermi assicurato che tutti i soggetti non
presentano malesseri inizio a formare le coppie, avendo cura di
accoppiare un soggetto intenso x brinato. |
![]() Nell'accoppiamento tra due soggetti brinati si ha un eccessivo arricchimento del piumaggio, (piumaggio più lungo) che sarà scomposto e poco aderente al corpo compromettendo l'aspetto del canarino, inoltre, la pigmentazione del colore sarà più sbiadita. Nei soggetti mosaici, l'accoppiamento consigliabile è al pari di quello fra intenso e brinato. |
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Ritornando alla formazione delle coppie, dopo alcuni giorni di affiatamento delle stesse, si nota che il maschio inizia a cantare di continuo corteggiando la femmina, questa di contro, inizia a cercare materiale per la costruzione del nido, questo è il momento di collocare il nido e il relativo materiale ( juta, sisal, cotone). In un paio di giorni il nido sarà completato. Dopo la copula si avrà la deposizione delle uova, generalmente avviene all'alba. Il numero delle uova deposte varia tra i 4/5 e la loro incubazione dura circa 12/13 giorni dall'ultimo uovo deposto. |
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Con la schiusa delle prime nidiate, anche se si tratta di coppie
provate, ho l'abitudine di controllare sempre che entrambi i
riproduttori, allevano i piccoli e se tutto va bene, anello i pulli tra
il 6° e 8° giorno. Anche in questo caso bisogna controllare più volte al
giorno i pulli |
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Oltre all’inconveniente summenzionato, può succedere di intervenire nell'imbecco allo stecco di una nidiata quando si presenta una coppia alla prima esperienza riproduttiva, che non imbecca i pulli. Li si deve decidere se baliarli o continuare con l’imbecco allo stecco fino a quando il tutto si normalizza. In caso di insuccesso la coppia ai fini riproduttivi è da scartare. |
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Quando tutti i novelli al 21° giorno sono fuori dal nido, inserisco
un secondo nido, in modo tale di anticipare la seconda covata. Il padre
provvede alla nutrizione dei piccoli, e al 30° giorno li divido dai
genitori . Ai pulli svezzati fornisco la stessa alimentazione dei
genitori integrata sempre con un polivitaminico. |
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Il periodo della muta è un fatto fisiologico a cui tutti gli uccelli
vanno incontro e che serve a sostituire il piumaggio vecchio con uno
nuovo ed è importante più per gli adulti che per i giovani. Normalmente
avviene a fine estate, è un periodo difficile in cui i canarini sono
provati dal periodo riproduttivo, spesso indeboliti per tanto bisogna
dedicare più attenzione. Nel periodo della muta bisogna fornire un
alimentazione ricca di proteine e sali minerali, non deve mai mancare il
bagnetto quotidiano. |
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Per ottenere una colorazione buona da uno di questi prodotti coloranti,
non è necessario fornirlo in dose massicce in quanto il sangue assorbe
solo una minima parte, mentre il resto non viene assorbito ma espulso
nelle deiezioni. |
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Intensi (gr 8 betacarotene + gr 4 cantaxantina + 4
carofil rosso) ; |
| Antonio Cusumano RNA52MT |
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Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Febbraio 2010 20:00)
Allevare il cardellino
| Come allevo il cardellino. |
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Il cardellino..., fin dall'infanzia è sempre stata la mia grande
passione, da bambino li osservavo incantato nelle campagne siciliane, mi
entusiasmava il loro canto (per me non ha eguali) e sopratutto
accoppiarli con canarine che mi riempivano di soddisfazioni, dandomi
numerosi ibridi (ricordo ancora come nel mio piccolo paese erano
richiesti). |
Il mio allevamento è situato all'esterno, con luce naturale e la temperatura e quella di stagione. Li alloggio in gabbie da 120, ottime per la riproduzione. Allevo cardellini nostrani, Mayor e loro mutazioni, e per il futuro spero di reinserire i cardellini dell'Himalaya. |
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Negli ultimi anni miro di più a fare selezione e quindi li porto alle
varie mostre nazionali per poterli confrontare, conoscendo altri
allevatori con i quali scambio opinioni e metodi di allevamento e quindi
arricchendo di più il mio sapere sui cardellini. |
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Nel momento in cui si decide di allevarli, si presentano subito varie problematiche di vera e propria sopravvivenza, questo perché il cardellino è particolarmente delicato. |
L'alimentazione consiste in un buon miscuglio per carduelidi integrato con perilla, girasole nano, canapa, cardo mariano e lino,che do per tutto l'anno, oltre a un buon pastoncino di marca, messo separatamente in apposite vaschette. Escluso il periodo delle cove, somministro per tutto l'arco dell'anno i semi cotti, composti da una semplice miscela per canarini, sempre con aggiunta di pastoncino erbe prative ed ortaggi (ortica, tarassaco, cicoria, broccoli, cavolfiore, carota e spinaci, più uno spicchio d'aglio )il tutto frullato con il mixer, con aggiunta di spirulina e fermenti lattici vivi in polvere. |
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Verso metà Febbraio formo le coppie e cambio progressivamente l'alimentazione rendendola più proteica con aggiunta di uova sode, camole del miele, germinati e un complesso vitaminico, quest'ultimo ottimo per l'imbecco dei piccoli. Particolarmente delicati sono i primi 8 giorni di vita dei nascituri, essendo privi di anticorpi e quindi più vulnerabili alle malattie, solo all'occorrenza somministro loro medicine appropriate. |
Tra il 4 e 5 giorno li inanello, (dipende comunque sempre dallo sviluppo
della zampina), a svezzamento avvenuto, verso i 30 giorni, li separo
mettendone 5 per ogni gabbia da 120, continuando con la stessa
alimentazione ricevuta, aggiungendo una vaschetta di perilla e spighe di
panico per abituarli ad un cambio di alimentazione (dalla predigerita
alla solida). |
In questi casi per avere maggiori possibilità di guarigione, ottimo è
l'utilizzo della camera calda e le medicine appropriate. |
| Francesco Cucuzzella. |
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Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Febbraio 2010 20:43)








